Legge di stabilità sul gioco d’azzardo italiano

Il gioco d’azzardo obbiettivamente non ha pace. Chi lo vuole e chi non lo vuole, chi lo accetta e chi lo “demonizza” non se ne viene fuori da tante prese di posizione sia di cittadini “normali e benpensanti” che da politici. Ora la Legge di Stabilità pareva avesse messo qualche punto “fermo”, ma già la Legge Europea bis sta mettendo qualche intralcio: su questa Legge infatti, in discussione in Commissione Agricoltura della Camera, il Movimento 5 Stelle presenta un emendamento per reperire risorse dal prelievo sul gioco. Il Movimento non ha mai nascosto le sue idee e vuole assolutamente ricavare risorse dal comparto del gioco legale: questa volta prevede un aumento del Preu del 0,02 per l’anno 2014 e poi via via in aumento sino al 2016. Il Movimento argomenta questa richiesta non volendo “infierire” sui consumi di gasolio agricolo, ed individua una copertura economica aumentando il prelievo dal gioco d’azzardo.

Quindi si può fare la consueta riflessione: allora quando serve il settore del gioco lecito viene utile e si può “sfruttarne le risorse”? La risposta è sempre quella alla quale il comparto potrebbe anche essere d’accordo: in cambio il mondo del gioco chiede, ha chiesto e chiederà una regolamentazione che metta fine al “mare magnum” di problematiche che esistono e sono da superare. Ma in fondo non è che si chieda la luna da parte degli operatori: desidererebbero avere regole ben precise e normative da poter seguire e che portino al settore del gioco quel rispetto e considerazione che tutte le aziende che lo compongono meriterebbero.

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